
Laura a soli 28 anni ma è onnipresente nelle sale con "Iago", "Il caso dell'infedele Klara", "Gli amici del Bar Margherita". Dal 20 aprile gira "Io, loro e Lara" di Verdone e in autunno arriva al cinema con "Baaria" di Tornatore. Ma Laura Chiatti, che per Max ha posato come una sensuale cowgirl, confessa: "Non mi sento un sex symbol. Con Francesco (Arca, il fidanzato) siamo opposti in tutto, ma completamente complici. Il sesso? Per me è l'87 per cento!".Laura è eccitata all'idea di girare con il suo mito Carlo Verdone: "Due anni fa mi invitò a pranzo - spiega a Max - e sapendo della mia passione per lui, mi disse che gli sarebbe piaciuto dirigermi: a me sarebbe bastato quel pranzo, invece...". Da venerdì sbarca al cinema con un nuovo film "Gli amici del Bar Margherita" di Pupi Avati con un cast stellare da Abatantuono a Lo Cascio: "Sono una entraineuse che Luigi Lo Cascio 'arruola' per recitare la parte della donna innamorata di Neri Marcorè... Invece ne 'Il caso dell'infedele Klara' sono vittima dell'ossessione che improvvisamente prende il mio fidanzato interpretato da Claudio Santamaria (...) C'è una scena in cui mi urla addosso tutta la sua follia: recitavamo, io ero concentrata sulla mia parte, però alla fine ho urlato anch'io, anche se non era previsto". La Chiatti ricorda con affetto il regista Roberto Faenza: "Lascia molto spazio alle donne, ti ascolta, ti supporta, ti tranquillizza".
"Mi ritrovo spessissimo nel personaggio di Claudio - confessa la bionda attrice -. Nella vita mi è capitato di trasformarmi in detective, di pedinare il mio uomo: e non c'era un motivo particolare. Si nasce gelosi e se non lo sei è difficile capire di cosa scatta. Però la violenza cieca è sempre negativa: gli schiaffi li danno anche le donne, ma gli uomini hanno una forza maggiore!".
E sel film Laura si lancia in scene di sesso spinte con Santamaria, lo stesso non accade nella vita: "Sono madre Teresa: in spiaggia giro sempre in pareo". Insomma la nuova star del cinema interpreta ruoli molto diversi tra loro e forse questa sua capacità di immedesimarsi in personaggi così controversi è quello che colpisce i più grandi registi del nostro cinema. In fondo Laura ha due anime come lei stessa dice: "Elegante e ribelle. Sono anche cowgirl: la ragazza con la pistola che rivendica i suoi diritti".
(fonte TGCOM)
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